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Attività
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I N V I TO
La Società di Scienze Naturali del Trentino nell’assemblea del 21 marzo 2015 ha costituito il Gruppo P.E.N. “Progettare in Equilibrio con la Natura” dedicato a Gino Tomasi.
Le finalità istitutive declinate nello Statuto all’Art.1, propongono attività di studio e formazione per la progettazione degli interventi antropici in equilibrio con l’evoluzione naturale dell’ambiente biotico e abiotico al fine di gestire i cambiamenti secondo principi di sostenibilità.
La presentazione dell’attività del Gruppo al pubblico, agli Enti formatori, alle Amministrazioni e al mondo delle professioni avrà luogo nella sala conferenze del MUSE-MUSEO delle SCIENZE, martedì 24 novembre 2015, dalle ore 15.00, alle ore 18.30.
Il programma prevede una “Tavola rotonda” condotta da Pierangelo Giovanetti, direttore del Quotidiano L’Adige di Trento sul tema:
In equilibrio con la natura: conoscenze per la prevenzione
Si allega il programma con traccia concettuale dell’argomento e l’estratto del Regolamento del Gruppo PEN – Art. 1, Finalità.
Presentazione del Gruppo P.E.N. - Progettare in equilibrio con la natura
Aula Magna MUSE, martedì 24 novembre 2015
ore 15.00 - ore 18.30
In equilibrio con la natura: conoscenze per la prevenzione
Programma
Ore 15.00: Saluto del Direttore del Muse – Museo delle Scienze dott. Michele Lanzinger.
Interventi:
La diffusione delle conoscenze e la qualità della formazione per accedere alla complessità dell’ambiente naturale.
Dott.sa Lorenza Corsini, Presidente della Società di scienze naturali del Trentino
La lettura del territorio e le sue dinamiche morfologiche.
Dott. Lorenzo Cadrobbi, Presidente Gruppo P.E.N.
La rappresentazione del territorio: dalla cartografia storica alle carte del pericolo.
Arch. Augusto Cavazzani, Studio cartografico TopMap
Ing. Stefano Fait, Direttore dell’Ufficio Pianificazione del Servizio Bacini montani
L’intervento antropico e la formazione del rischio.
Ing. Franco Decaminada, Presidente della Fondazione Luigi Negrelli dell’Ordine degli Ingegneri di Trento
Sistemi socio-ecologici: dinamiche e futuro di habitat, comunità e territori.
Dott. Rocco Scolozzi, Università degli studi di Trento
Ore 16.00: Tavola rotonda: “In equilibrio con la natura: conoscenze per la prevenzione”
Coordina il Dott. Pierangelo Giovanetti, Direttore del quotidiano “l’Adige” di Trento.
Traccia concettuale
Con l’emergere di urgenze ambientali e problemi sempre più complessi diventa prioritario sviluppare una cultura della prevenzione e gestione del rischio ambientale che integri le conoscenze dei tecnici, dei decisori e della popolazione coinvolta.
Questa integrazione delle conoscenze permette di imparare a convivere con le incertezze, senza paura e senza allarmismo e passare da una visione della natura come qualcosa da cui ci si deve difendere a una visione di convivenza e collaborazione con l’ambiente naturale.
In termini strettamente economici, sviluppare una cultura della prevenzione rappresenta un investimento perché il costo economico dell’anticipazione e gestione dei rischi è di gran lunga inferiore al costo del riparare i danni socio-eco-sistemici.
La gestione dei rischi ambientali richiede la compartecipazione di cittadini, decisori e tecnici. Questi tre gruppi hanno spesso immagini diverse dei pericoli ambientali e di cosa dovrebbe essere fatto per evitare o mitigare i possibili danni.
Per costruire una cultura della prevenzione è necessario analizzare e modificare i comportamenti collettivi. La formazione di una cultura del rischio ambientale necessita di una strategia di comunicazione trasparente e del coinvolgimento della comunità nella gestione del proprio territorio che possa svilupparsi nel tempo ed essere costantemente rinnovata.
Si tratta di costruire un protocollo di interventi che aiutino cittadini, decisori e tecnici a sviluppare una comprensione condivisa dei rischi ambientali di un territorio, partendo dalla sua storia e immaginando collettivamente i possibili rischi futuri (es. fra 20, 30 o più anni).
Le visioni dei rischi e delle opportunità future devono essere adattate ai diversi cambiamenti che incidono su un territorio, sia fisici (geologici, ecosistemici) sia sociali, sia culturali ed economici (evoluzione demografica, dei consumi, evoluzione normativa, ecc.), in altre parole, considerando i feedback dei sistemi interessati.
Una formazione efficace per diffondere una cultura della prevenzione dovrebbe includere almeno tre fasi:
fase della ricostruzione del passato
fase delle visioni del futuro
fase delle analisi del presente e delle trasformazioni da realizzare.
Più la cultura della prevenzione si diffonde, più facile sarà sviluppare strategie anticipanti socialmente accettate.
Coerenza e trasparenza della comunicazione sono fattori dirimenti, poiché si tratta di un processo di cambiamento sociale che coinvolge tutti.
Organizzazioni della società civile, organizzazioni professionali, istituzioni pubbliche, istituti di ricerca e formazione, hanno tutti un ruolo da svolgere, una sinergia da ricercare.
Al tavolo:
Prof. Aronne Armanini Università degli Studi di Trento
Dott. Lorenzo Cadrobbi, Presidente del Gruppo P.E.N.
Dott.sa Lorenza Corsini, Presidente della Società di scienze naturali del Trentino
Dott. Saverio Cocco già Dirigente del Servizio geologico P.A.T.
Ing. Stefano Fait, Direttore dell’Ufficio Pianificazione del Servizio Bacini montani
Prof. Roberto Poli, Università di Trento, cattedra UNESCO in sistemi anticipativi
Al termine della tavola rotonda verrà data l’informativa riguardo ai quattro corsi in programma per il 2016.
Ore 17.30: Visita guidata al piano: +2 del MUSE: Geologia, miniere, rischio ambientale e Protezione Civile.
Gestire l’inevitabile, evitare l’ingestibile
Frane, valanghe, alluvioni, terremoti, eruzioni, incendi…
L’Italia è soggetta a diversi eventi calamitosi, naturali o indotti dall’uomo. La galleria presenta i rischi ambientali, le attività di previsione, prevenzione e intervento della Protezione Civile e le norme di comportamento in caso di allerta ed emergenza. Attraverso animazioni grafiche alcuni multimedia interattivi permettono di entrare dal vivo, durante la gestione di un emergenza, nella sala operativa multirischi della Protezione Civile, di scoprire come si fa una previsione meteo, quando scattano le procedure di Allerta e di comprendere perché un efficace sistema di previsione dei rischi si basa sulla conoscenza del territorio e sull’individuazione delle aree naturalmente pericolose.
Come si affrontano gli eventi calamitosi
Alluvioni in montagna: come difendersi?
Ore 18.30: termine lavori
Estratto dal Regolamento gruppo P.E.N. approvato nell’Assemblea annuale dei Soci il 21 marzo 2015 ore 14.30
Art. 1 – Finalità
Il Gruppo PEN si propone di
a) promuovere attività di studio e formazione per la progettazione di interventi antropici in equilibrio con l’evoluzione naturale dell’ambiente fisico, biologico ed idrico, in grado di gestire i cambiamenti secondo principi di sostenibilità.
b) sensibilizzare e coinvolgere i cittadini nelle questioni ambientali inerenti gli interventi dell’uomo e migliorare la conoscenza e l’applicazione della legislazione sull’ambiente nazionale ed europea, promuovendo ricerche e azioni di tutela e rispetto della natura.
c) realizzare corsi e progetti di formazione rivolti a studenti e professionisti, organizzare momenti di confronto, dibattiti, conferenze, seminari, convegni inerenti allo sviluppo sostenibile, nonché proposte operative e linee guida per le varie tipologie di interventi.
e) appoggiare le attività istituzionali della Società stessa.
Consiglio di Gestione del Gruppo P.E.N.
Lorenzo Cadrobbi Presidente, Augusto Cavazzani, Lorenza Corsini Vicepresidente, Franco Decaminada Stefano Fait, Michele Lanzinger, Rocco Scolozzi Segretario.
La locandina del programma è visibile cliccando su questo link
Alessandro Marsilli, naturalista, Società di scienze naturali del Trentino, Albatros S.r.l.
Un breve viaggio alla scoperta del castagno, elemento connotante del paesaggio rurale che rappresenta un unico ed insostituibile ponte tra cultura e coltura. Si inserisce come protagonista nel paesaggio rurale per il carattere distintivo e dominante, dove permangono, grazie alla sua presenza, ampie porzioni di biodiversità vegetale ed animale. Un intimo legame tra il cammino della civiltà contadina e natura e, come tale, merita di essere valorizzato e conservato.
Programma
ore 14.45: ritrovo al Villino Campi, parcheggio gratuito in via C. von Hartungen n°4
ore 15.00: conferenza di Alessandro Marsilli, "Il Paesaggio castanicolo! Alberi habitat e biodiversità"
ore 16.00: visita guidata alla mostra "Ambiente castagno".
La mostra realizzata dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, dedicata alla castanicoltura, sarà a Riva del Garda fino al 27 novembre. La castanicoltura è una coltura tradizionale del Trentino, anche se limitata a poche aree dalle caratteristiche del suolo peculiari; si tratta di una coltura minacciata negli ultimi anni da agenti patogeni e proprio per questo suo delicato equilibrio va conosciuta e incoraggiata. La mostra presenta una fotografia completa del castagno nei suoi vari aspetti, a partire dal suolo, dal sottobosco, dal paesaggio e dalla sua biodiversità e intende mettere in luce la sostenibilità di questa coltura tradizionale. Nei pannelli illustrativi vengono presentati argomenti quali la fitopatologia, con immagini degli agenti patogeni che da qualche anno minacciano fortemente la produzione di castagne e marroni tipici, e i metodi della lotta biologica. Viene introdotto il tema del cosiddetto “sequestro di carbonio” e il ruolo positivo che la coltivazione del castagno può svolgere per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. La mostra presenta anche gli utilizzi del castagno in tutte le sue parti, le proprietà terapeutiche e nutrizionali, la sua importanza nella letteratura, la composizione chimica della farina, le ricette.
Il Villino Campi di Riva del Garda (Via Christoph von Hartungen, 4 Località Sabbioni 38066 Riva del Garda) è sede del Centro di esperienza dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente della Provincia Autonoma di Trento. Qui, in uno scenario veramente suggestivo, vengono promosse una serie di iniziative volte alla conoscenza del territorio dell’Alto Garda, dei suoi aspetti idrobiologici, botanici, faunistici, antropici. Le sale espositive, strutturate didatticamente come in un museo, illustrano l’ambiente lacustre nelle sue componenti: geologia, botanica, idrobiologia. La sala di limnologia e quella dei fondali sono state aggiornate con nuovi pannelli che riportano i risultati delle periodiche analisi chimico-fisiche e biologiche svolte presso il Laboratorio S. Nicolò: situazione trofica nel bacino nord del lago di Garda, la vita e il monitoraggio del lago., l’osservazione degli acquari è facilitata da nuove schede didattiche sui pesci. Vengono esposti i bollettini mensili con i risultati delle analisi idrobiologiche del lago, mentre una nuova postazione multimediale presenta i dati rilevati dalla boa collocata vicino al Villino Campi e dalla centralina sul fiume Sarca presso Linfano.
Locandina della mostra ALGART, mostra temporanea sul mondo nascosto delle alghe dal 15 giugno 2015 al 5 luglio 2015.
Inoltre, Il 17 giugno alle ore 21.00 avrà luogo una serata artistico-scientifica di approfondimento: un incontro itinerante, che dalla Sala conferenze vedrà i partecipanti spostarsi tra le opere della mostra, accompagnati dalle voci degli artisti.
Flyer del libro "Fitosociologia", V. Cristea, D. Gafta, F. Pedrotti, edito da Temi Editrice, Trento, 2015.
Locandina d'invito alla presentazione del Gruppo P.E.N.
Locandina dell'evento "Trentini in Messico"
Giovedì 10 dicembre 2015 ore 18.00-19.30
Giovedì 17 dicembre 2015 ore 18.00-19.30
Invito della mostra 'Avremo l'energia dai Fiumi', alle Gallerie di Piediscatello giovedì 17 dicembre alle 17.30
Locandina della conferenza "Lezioni di Futuro"
che avrà luogo il martedì 2 febbraio 2016 alle ore 17.30 alla Biblioteca comunale, Sala degli affreschi, via Roma 55
Lo storico accordo di Parigi, integralmente tradotto in italiano
Programma completo del Giardino Botanico Alpino Viote - Monte Bondone per l'estate 2016
Da compilare e restituire firmato alla segreteria, seguendo le istruzioni riportate
Locandina incontri STEP
Locandina del convegno
Spettacolo teatrale di Francesco Micca, dedicato ad un trentino profeta delle
politiche ambientali in Italia. Con Francesco Micca e Lodovico Bordignon. Regia
di Aldo Pasquero e Giuseppe Morrone. Introduce Franco Pedrotti, Professore
emerito dell’Università di Camerino, partner della Provincia di Trento nell’opera
di ricostruzione.
Programma convegno
La situazione globale è sempre più critica: la pressione umana nei confronti dei sistemi naturali e i
modelli economici perseguiti dalle nostre società sono ormai insostenibili. I prossimi cinque anni
sono fondamentali per avviare nel concreto un’impostazione economica capace di mantenere l’azione umana
entro i limiti biofisici dei sistemi naturali del nostro pianeta nel rispetto dell’equità e della prosperità
per ogni essere umano. Abbiamo un estremo bisogno di visioni e azioni innovative, capaci di affrontare il
futuro e avviare concreti percorsi di sostenibilità del nostro sviluppo.